Statuto

Art. 1 –  COSTITUZIONE, SCOPI E SEDE

A norma degli art.2, 9 e 18 della Costituzione Italiana e degli art. 36, 37, 38 del Codice Civile, della legge 383/2000 e delle leggi speciali in materia, è costituita un Associazione Sportiva Dilettantistica e di Promozione Sociale senza fini di lucro denominata “FIT FOR YOU”.

  1. L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive del CONI e si affilia ad un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI ed Ente di Promozione Sociale, riconosciuto dal Ministero degli Interni, quale Ente Nazionale a finalità assistenziale, si adegua alle finalità dell’Ente stesso e può richiedere di usufruire delle relative facilitazioni di legge.
  2. L’Associazione ha per finalità istitutiva quella di favorire lo sviluppo delle attività di promozione sociale e del tempo libero, fornendo adeguata assistenza ai propri associati e/o tesserati, con lo scopo di propagandare promuovere e sviluppare la pratica dello sport. È compresa nello scopo sociale l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva, nonché di tutte le altre iniziative che saranno ritenute utili al conseguimento degli scopi sociali.
  3. L’Associazione si ispira ai principi di libertà, di eguaglianza e solidarietà, è apolitica, apartitica ed esclude qualsiasi discriminazione religiosa, razziale, politica e di genere.
  4. L’Associazione non ha fini di lucro, pertanto ogni eventuale utile viene reinvestito nell’attività associativa per il perseguimento esclusivo dell’attività sociale. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte da legge. Tutte le cariche sociali e gli incarichi conferiti ai membri del Consiglio Direttivo sono gratuiti, salvo il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo ratificato dall’Assemblea.
  5. L’Associazione per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le proprie attività, può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo. Prevalentemente si avvarrà di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri associati.

 

Art. 2 – DURATA

  1. La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa può essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei soci. In caso di scioglimento il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione o ente con finalità analoghe, oppure ai fini di pubblica utilità.

 

Art. 3 – SOCI E RELATIVI DIRITTI E DOVERI

  1. Possono essere soci tutte le persone e/o Enti muniti di buona moralità.
  2. I soci hanno tutti i diritti relativi alla partecipazione all’attività associativa ed in particolare alla pratica sportiva. È esclusa la preventiva temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
  3. Chi intende diventare socio deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, deputato a deliberare in merito. La qualità di associato è acquisita anche in assenza di domanda scritta e della conseguente delibera del Consiglio Direttivo, qualora sussista il pagamento della quota sociale non respinto dall’Associazione.
  4. Gli associati maggiorenni hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per le nomine degli organi direttivi dell’Associazione. In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà genitoriale, il quale rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  5. Nelle assemblee a ciascun socio spetta un voto, a condizione che abbia raggiunto la maggiore età e che all’atto della convocazione sia in regola con il pagamento delle quote associative.

Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

  1. Con delibera dell’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, possono essere nominati soci onorari enti, federazioni, associazioni, società o persone che abbiano particolarmente meritato nei confronti dell’Associazione. I soci onorari sono esentati dal pagamento delle quote associative e possono partecipare alle assemblee senza diritto di voto.
  2. L’ammontare della quota associativa è determinata dal Consiglio Direttivo.
  3. Tutti i soci possono essere eletti a tutte le cariche, purché non abbiano riportato condanne penali, siano cittadini italiani, risiedano nel paese di adesione regolarmente, abbiano fatto parte dell’Associazione senza interruzione ed in modo regolare almeno negli ultimi due anni, e siano in regola con i pagamenti delle relative quote sociali.
  4. Le quote sociali sono intrasmissibili, ad eccezione del trasferimento per causa di morte. È esclusa la rivalutabilità della quota.
  5. I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
  • Dimissioni volontarie;
  • Morosità protratta delle quote associative;
  • Esclusione per gravi motivi deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che commette azioni ritenute disonorevoli dentro e fuori l’Associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento dell’Associazione stessa.
  1. I soci decaduti o esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono recuperare i contributi sociali versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

Art. 4 – ORGANI ASSOCIATIVI

Sono organi sociali: l’Assemblea dei Soci; il Presidente; il Consiglio Direttivo

 

Art. 5 – ASSEMBLEA

  1. L’Assemblea è sovrana e deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto annuale.
  2. La convocazione dell’Assemblea avviene su iniziativa del Presidente, su delibera del Consiglio Direttivo, su richiesta di almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto e deve essere effettuata nei venti giorni successivi alla delibera.
  3. La convocazione con l’ordine del giorno, la data, e la sede dell’Assemblea deve essere comunicata ai soci almeno sette giorni prima della sua effettuazione, mediante affissione dell’avviso presso la sede sociale e nella bacheca in uso, se sussiste, recante quanto sopra indicato.
  4. Trascorsa un’ora dall’orario indicato nell’avviso di convocazione, se non si fosse raggiunta la maggioranza qualificata, l’Assemblea è validamente costituita in seconda convocazione con la presenza del Presidente o almeno del Vicepresidente e a maggioranza dei presenti.
  5. Possono partecipare all’Assemblea i soli soci maggiorenni in regola con il versamento delle quote associative. Ogni socio può rappresentare in Assemblea per mezzo di delega scritta solo un altro socio.
  6. L’Assemblea Ordinaria ha tutti i poteri consentiti ad eccezione di quelli riservati all’Assemblea Straordinaria o al Consiglio Direttivo.
  7. L’Assemblea Straordinaria è competente a deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento e liquidazione dell’Associazione.
  8. Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà dei soci presenti.
  9. Per ogni Assemblea deve essere redatto un verbale su un apposito libro, che deve restare a disposizione di ogni socio presso la sede sociale.

 

Art. 6 – PRESIDENTE

  1. Il Presidente è eletto a scrutinio segreto dal Consiglio Direttivo nel proprio ambito; dura in carica due anni e può essere indefinitamente confermato nella carica.
  2. Il Presidente ha la rappresentanza legale nei confronti di terzi e la firma sociale; convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo ed usufruisce di tutti i poteri necessari a garantire il buon andamento della vita associativa, rispondendo del suo operato innanzi ai soci e nei confronti di terzi.

Per il suo incarico non avrà diritto ad alcun compenso.

  1. Il Presidente può designare un Vicepresidente nell’ambito del Consiglio Direttivo, che lo sostituisca in caso di sua assenza o impedimento temporaneo. In caso di impedimento definitivo il Consiglio Direttivo decade, ed il Vicepresidente, quale sostituto del Presidente, convoca l’Assemblea per il rinnovo del Consiglio Direttivo nei successivi trenta giorni.

 

Art. 7 – CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da almeno quattro componenti eletti dall’Assemblea.

La determinazione in aumento del numero dei consiglieri è atto assembleare che deve precedere l’elezione e può essere assunta nella stessa Assemblea convocata per il rinnovo delle cariche sociali.

  1. Il Consiglio Direttivo è eletto tra i soci a scrutinio segreto e a maggioranza semplice per due anni ed i suoi componenti possono essere rieletti indefinitamente.
  2. Il Consiglio Direttivo è l’organo che amministra l’Associazione con tutti i conseguenti poteri. Ogni anno determina l’importo delle quote associative e redige il rendiconto consuntivo.
  3. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri senza formalità.
  4. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza, e in caso di parità di voti espressi, prevale il voto del Presidente.
  5. Il Consiglio Direttivo è competente per le delibere di carattere economico e finanziario, inclusa la stipula di contratti di abbonamento e di sponsorizzazione, e per quelle in merito all’ammissione e l’esclusione dei soci.
  6. I componenti del Consiglio Direttivo rispondono solidalmente con il Presidente delle decisioni assunte dall’Assemblea. Per i loro incarichi non avranno diritto ad alcun compenso.
  7. Il Consiglio Direttivo può delegare determinate funzioni e/o incarichi ad alcuni soci dell’Associazione.
  8. Se durante il corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvedono a convocare l’Assemblea per sostituirli; in questo caso i nuovi consiglieri resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
  9. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

 

Art. 8 – PATRIMONIO E RISORSE FINANZIARE DELL’ASSOCIAZIONE

Il patrimonio e le risorse finanziarie dell’Associazione sono costituiti:

  • Dalle quote sociali annuali, il cui ammontare è stabilito dal Consiglio Direttivo;
  • Dai proventi derivanti dalle varie attività sportive svolte dall’Associazione;
  • Da sovvenzioni, oblazioni, contributi di enti pubblici o privati, di privati cittadini, di fondazioni, di associazioni;
  • Da eredità o legati;
  • Dai proventi conseguiti attraverso lo svolgimento di eventuali attività economiche, comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • Da erogazioni liberali degli associati, di terzi e da eventuali sponsorizzazioni;
  • Dalle donazioni di beni materiali da parte dei soci, privati cittadini, enti pubblici e privati.

 

Art. 9 – ESERCIZIO SOCIALE

  1. L’esercizio sociale inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre successivo.
  2. È obbligatoria la predisposizione annuale di un rendiconto economico e finanziario che il Consiglio Direttivo deve redigere e l’Assemblea Ordinaria deve approvare entro quattro mesi dal termine dell’esercizio. Ogni rendiconto resta a disposizione di tutti i soci presso la sede sociale.

Art. 10 – SCIOGLIEMENTO E LIQUIDAZIONE

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria, con l’approvazione di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea Straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
  2. Addivenendosi allo scioglimento dell’Associazione, la conseguente delibera assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori, con il compito di procedere alle relative incombenze e a destinare gli eventuali residui attivi ai fini di pubblica utilità sportiva, indicati dall’ente al quale l’associazione è affiliata.
  3. In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio dell’Associazione dovrà essere comunque devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 11 – CONTROVERSIE TRA GLI ASSOCIATI

Qualunque controversia dovesse insorgere tra gli associati con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, che non rientri nella specifica competenza degli organi disciplinari, sarà rimessa alle norme previste nello statuto del Coni e dell’Ente Sportivo e della Federazione Sportiva a cui l’Associazione è affiliata.

La risoluzione di ogni controversia attinente lo svolgimento dell’attività associativa che non rientri nella specifica competenza degli organi disciplinari sarà rimessa ad un Collegio Arbitrale costituito secondo le norme di legge.

 

Art. 12 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

I soci individuali e collettivi devono accettare la giustizia associativa e quella sportiva così come disciplinato dal presente statuto e dei regolamenti a esso ispirati.

L’inosservanza delle disposizioni in materia di controversie da parte di soci individuali o collettivi comporta l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti degli stessi fino alla loro espulsione o radiazione.